Sono due persone comuni che, a un certo punto della loro vita, hanno iniziato a sentire che qualcosa stava cambiando: meno energia, valori alterati, piccoli segnali che spesso si ignorano finché non diventano problemi veri.
Michele ha iniziato per curiosità. Voleva semplicemente capire se fosse possibile sentirsi più lucido, più energico, più stabile durante la giornata. Nel tempo ha visto migliorare parametri che prima lo preoccupavano e ha capito che non si trattava solo di “sentirsi meglio”, ma di costruire una base solida nel tempo.
Debora ha iniziato per necessità. La pressione alta era una realtà concreta, non una paura astratta. Poi sono arrivati altri cambiamenti: meno mal di testa, più regolarità, più equilibrio. E soprattutto una consapevolezza: non era fortuna, era continuità.
Da lì è nata una domanda che ha cambiato tutto:
perché aspettare che il corpo si rompa, quando si può iniziare prima?